Unità, ma per che cosa?

Astensione al voto e ruolo degli elettori sono ignorati dal PD. Nelle Marche parla di pace ma a Bruxelles vota per un conflitto armato contro un nemico che non esiste. In parlamento ha sempre votato sì all’invio di armi in Ucraina. 

Le istituzioni sono luoghi di conflitto!

Astensione. Anche alcuni comunisti l’hanno praticata! Non è altro che una vecchia pratica rilanciata dai servi odierni del capitalismo corrente per imperare su un elettorato deluso, che, anche se leggermente minoritario, va ancora a votare.

Gramsci e le elezioni

La crisi d’egemonia della vecchia classe dirigente politica, porta ad ampliare il contrasto tra rappresentanti e rappresentati dal terreno elettorale-parlamentare all’intero organismo statale, rafforzando la posizione del potere della burocrazia, dell’alta finanza, della Chiesa e di tutti gli organismi più indipendenti dalle fluttuazioni dell’opinione pubblica.

La critica di Lenin all’estremismo

Proseguendo con la critica di Lenin all’opportunismo di sinistra, affrontiamo la sempre attuale polemica contro l’estremismo quale malattia infantile del comunismo

Primo Maggio di lotta a Roma est

Intervista ad un militante di “Classe Contro Classe” che ha organizzato il Primo Maggio internazionalista e euro-astensionista per le strade di roma est