Damasco, Idlib, Rojava: la riorganizzazione della Siria secondo Ankara

Dopo la caduta di Assad, la Siria è finita sotto il controllo di Al Jolani e delle milizie di HTS, con il sostegno della Turchia. Gli alawiti, perseguitati, hanno chiesto aiuto a Israele, mentre i curdi del Rojava sono stati costretti a un accordo sfavorevole. La regione resta instabile, con nuovi conflitti all’orizzonte.

In Siria la partita cruciale

La stretta di mano di Vienna potrebbe cambiare molte cose anche per la Siria. Da quattro anni nel piccolo Paese arabo si vive, e spesso si muore, a causa di una guerra civile che sempre più si sta trasformando in una spietata guerra di conquista da parte di milizie di predoni armati e addestrati da potenze straniere (oltre 191mila vittime fino all’agosto dello scorso anno, secondo dati delle Nazioni Unite, e 10 milioni e mezzo di siriani tra sfollati e fuggiti in altri paesi su 23 milioni 695mila abitanti complessivi).