Reduci o nostalgici?

Nell’anniversario della Marcia su Roma, è prevista una parata militare di reduci: per il carattere ambiguo dell’iniziativa, è importante che la voce di dissenso di tutti gli antifascisti si faccia sentire forte e chiara.
Appello per un secolo antifascista

Divulghiamo questo importante appello a mobilitarsi contro le celebrazioni fasciste del centenario della Marcia su Roma, con la convinzione che la riaffermazione dei valori dell’antifascismo sia una questione cruciale e attuale.
10 febbraio, giorno delle mistificazioni

Il cosiddetto “giorno del ricordo” occulta sotto un velo di mistificazioni e omissioni le responsabilità reali dei tragici eventi che hanno insanguinato il fronte orientale tra gli anni Venti e l’immediato dopoguerra. Proviamo a ricostruire una contestualizzazione più ampia e più complessa, per una comprensione che vada oltre le sirene della retorica dominante.
L’antifascismo è ancora forte

Dopo l’attacco squadrista alla sede della Cgil il movimento dei lavoratori italiani risponde in massa riempiendo piazza S. Giovanni.
Un appello che dimentica i valori fondanti dell’antifascismo

L’appello di Anpi e altre organizzazioni di massa e formazioni politiche separa indebitamente il tema della democrazia e dell’antifascismo dal contesto sociale manifestandosi come una stampella del governo Conte.
2 giugno, ariecco i fascio-leghisti

Il giorno della Festa della Repubblica, Salvini e Meloni insozzeranno la piazza per chiedere la repressione dei lavoratori. A loro insaputa.
La resistenza di Aldo Braibanti

Storia di un partigiano vero, un combattente disposto a morire per la sua gente. Uno che ha avuto meriti infiniti per la cultura del suo Paese e che ha patito la galera fascista non meno della galera democristiana.
Per la verità

Appello dell’Assemblea dottorand*, precar* e docenti del Campus Luigi Einaudi di Torino sulle violenze della polizia ai danni delle studentesse e degli studenti antifasciste\i
Sulla fase italiana e la funzione delle sardine

In questa fase non bisogna respingere i movimenti ma lavorarci portando avanti una prassi rivoluzionaria come prospettiva e seguendo la tattica di volta in volta più adeguata ai livelli di coscienza molto bassi delle classi sfruttate.
Sul movimento delle sardine

La battaglia per l’egemonia nella fase della guerra di posizione richiede i suoi eserciti schierati intorno alle casematte borghesi. E’ una battaglia dura per conquistare e direzionare le forme di spontaneismo, sottraendole alla passivizzazione della borghesia.











