Il dilemma bioetico delle future generazioni

La sostenibilità ambientale è uno dei tanti e spigolosi temi affrontati negli ultimi anni da molti giovani, mobilitati grazie anche all’avvento del movimento “Fridays for future”, portato avanti dall’attivista svedese Greta Thunberg.

L’ecologia risulta essere la nuova frontiera dell’innovazione, anche tecnologica, che però porta al contempo temi di forte valenza etica e sociale.

Gli slogan urlano ad un futuro “rubato” da un mercato che continua sempre di più a produrre con poca consapevolezza di sé, e di un tempo estremamente breve. Infatti, secondo il climate clock, si parla di circa sette anni prima del punto in cui il danno ecologico sarà irrimediabile, e la crescita della temperatura non si limiti a 1,50°C.

Dai risultati di alcuni studi statistici emerge che il 24% dell’emissione di gas a livello è dovuto all’agricoltura, all’allevamento e alla pesca a livello intensivo, che corrispondono a circa il 51% del riscaldamento climatico, e su questo campo vorrei oggi approfondire le mie ricerche.

Cosa succede in Francia?

I comunisti francesi alle prese con il virus, le destre e la disgregazione della sinistra di classe, con l’obbiettivo della ricomposizione di un vero partito comunista.

Que se passe-t-il en France?

Les communistes français aux prises avec le virus, et la droite e la désintégration de la gauche de classe, dans le but de recomposer un vrai parti communiste.

C’è vita oltre il capitalismo?

È più facile immaginare l’estinzione della specie umana piuttosto che la fine del capitalismo: video dell’iniziativa “climate justice o green economy”.

Estinzioni di massa

Abbiamo di fronte a noi solo due strade: la madre terra o la morte. Quindi o muore il capitalismo o muore la madre terra, o vive il capitalismo o vive la madre terra

Okja

Uno dei più significativi e interessanti film dell’anno, purtroppo fruibile esclusivamente su una piattaforma digitale.