Il grande gioco nel Sahel tra sovranità, ostaggi e nuovi alleati

Il Sahel è al centro di una complessa competizione geopolitica tra Stati Uniti e Russia, che le giovani repubbliche della regione (Mali, Niger, Burkina Faso) sfruttano per affermare la propria sovranità. Gli USA, spinti da necessità operative come il rapimento di un pilota, adottano un approccio pragmatico con sanzioni revocate e diplomazia flessibile. La Russia offre sicurezza e sostegno incondizionato in cambio di risorse, posizionandosi come garante dell’autodeterminazione. I governi locali rifiutano condizionalità occidentali, giocano abilmente tra le potenze e usano la rivalità per massimizzare autonomia e vantaggi strategici.

Sudan: Bambini e guerra

Tra morti e distruzioni si presentano le parti in conflitto. Bambini che giocano negli escrementi e con i morti che sono stati seppelliti lungo i marciapiedi delle strade. Il mercato delle armi, strumento del vecchio e nuovo imperialismo. 

Riflessioni marginali in riva al Potomac

Il confronto tra l’imperialismo occidentale e il blocco dei paesi “diversamente capitalisti” rappresentati dai BRICS si estende all’intero globo: dal conflitto in Ucraina all’Africa; dalle presidenziali Usa del 2024 al colpo di Stato in Niger.

Rompiamo il silenzio sull’Africa

Raccogliamo l’appello di Padre Alex Zanotelli perché si rompa il silenzio mediatico sulle drammatiche condizioni dei popoli dell’Africa e facciamo la nostra parte pubblicandolo

In Africa quanto colpisce la pandemia?

Il continente più povero del mondo ma paradossalmente il più ricco di risorse non è afflitto solo dall’attuale pandemia, ma anche da altre piaghe.

Il Mali in ebollizione popolare

Dopo mesi di resistenza popolare e repressione il presidente filo-atlantista Keïta è deporto e l’Occidente prepara una nuova offensiva imperialista in Sahel. Ma il popolo maliano non ci sta.