Banche sotto controllo, denunce per anatocismo

​ Carpite alla clientela con un raggiro le autorizzazioni ad applicare gli interessi sugli interessi (anatocismo bancario). Alcune banche sanzionate, altre sottoposte a verifica, tante a rischio fallimento.

​ Carpite alla clientela con un raggiro le autorizzazioni ad applicare gli interessi sugli interessi (anatocismo bancario). Alcune banche sanzionate, altre sottoposte a verifica, tante a rischio fallimento.

MILANO. Le banche, imprese come quelle di altri comparti economici, non sono istituzioni e, quindi, sono chiamate a rispondere del loro operato a organi, questi sì istituzioni, che valutano il loro andamento sul mercato e devono controllarle, coinvolgerle in concordati e anche richieste di fallimento. La cronaca, nazionale e internazionale, riporta, dalla crisi USA del 2008, le notizie su gestioni “allegre” di tante banche, in Italia e nell’Unione Europea.

La BCE ha attuato, da anni, programmi a sostegno del mercato bancario, anche nel tentativo di salvare i clienti che si sono fidati e affidati a banche gestite malamente. Sono stati aperti anche fascicoli presso Procure nei confronti di amministratori e funzionari di banche dove i clienti sono vittime di azioni poco corrette e, almeno, non chiare. E’ di questi giorni la notizia delle multe inviate dall’Antitrust a tre banche per aver praticato anatocismo bancario, ovvero applicato interessi sugli interessi con addebito sul conto corrente di clienti ai quali venne richiesta autorizzazione con raggiro. Il sistema bancario è malato, indicazione del fallimento del sistema capitalistico di cui le banche sono un frutto.

L’indagine dell’Antitrust ha evidenziato la “fisiologica” tendenza delle banche italiane per ricevere autorizzazioni all’addebito di interessi sugli interessi debitori da parte dei correntisti illegittimamente, l’anatocismo bancario infatti, per molti anni applicato in quanto non normato, è ora regolato dal Decreto del ministro dell’Economia 343 del 3 agosto 2016, il quale lo vieta, salvo però offrire la scappatoia dell’autorizzazione a praticarlo da parte del cliente, spesso disarmato rispetto alla potenza di una banca. L’Antitrust ha sanzionato chiudendo tre procedimenti istruttori per pratiche commerciali scorrette l’UniCredit (5 milioni di euro), Banca Nazionale del Lavoro (4 milioni di euro) e Intesa San Paolo (2 milioni di euro). Le condotte di queste banche, ha spiegato l’AGCM nella sua delibera, “sono state poste in essere in un quadro normativo in evoluzione che attualmente ne consente l’applicazione solo ed esclusivamente per gli interessi che il cliente autorizzi preventivamente ad addebitare sul conto corrente. In tale contesto, a esito dell’attività istruttoria è emerso che le banche hanno attuato una politica di forte spinta all’acquisizione delle autorizzazioni all’addebito in conto corrente nei confronti della clientela adottando varie strategie con le quali i clienti sono stati sollecitati a concedere l’autorizzazione, nel presupposto che l’addebito in conto corrente degli interessi debitori fosse il modus operandi ordinario e senza considerare le conseguenze di tale scelta in termini di conteggio degli interessi sugli interessi debitori”.

In altre parole l’autorizzazione da parte delle banche è stata ottenuta con la precisa strategia rafforzata da sollecitazioni e monitoraggio della rete e delle strutture interne coinvolte: utilizzo di canali fisici come posta e filiali, di internet banking, di comunicazioni personalizzate precompilate, di continue e-mail e comunicati nella home-page delle aree clienti. In più non si consentiva al consumatore di esprimere il diniego espresso all’autorizzazione. Non solo: le informative inviate dalle banche ai clienti evidenziavano solo le possibili conseguenze negative in caso di mancata autorizzazione, senza fare cenno alle conseguenze dell’autorizzazione connesse con l’applicazione di interessi anatocistici. Nel comunicato dell’Antitrust si legge anche che “l’Autorità ha dunque ritenuto scorrette le modalità utilizzate, tali, nell’insistenza e nella forma con cui sono state richieste le autorizzazioni, da condizionare indebitamente i consumatori e da far assumere loro decisioni che non avrebbero altrimenti preso in considerazione dell’applicazione, in caso di addebito degli interessi in conto, dell’anatocismo bancario. Nel corso dell’istruttoria sono stati svolti accertamenti ispettivi con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza”.

Questo è un episodio, grave, frutto dell’arroganza del sistema bancario che continua a sentirsi protetto al suo interno (Banca d’Italia, Consob) e dall’esterno (BCE, FMI), nonché dalla società capitalista e liberista.

C’è, poi, da accennare alla crisi delle banche, quelle che hanno fatto la “scendiletto” alla politica. Sono numerose le banche in Italia che hanno in bilancio (a volte anche in extra-bilancio ufficiale) esorbitanti crediti in sofferenza: una su cinque, in totale sono 114 le banche che hanno crediti deteriorati superiori al proprio capitale. Ce lo dice una voce dal campo, ovvero Mediobanca. L’analisi effettuata ha valutato il Texas Ratio (formula applicata la prima volta negli anni ’80 per la crisi delle banche texane): si tratta del rapporto tra i crediti deteriorati netti, ovvero quelli a rischio di solvibilità depurati da eventuali rettifiche di valore, e il patrimonio tangibile della banca, ovvero il capitale netto diminuito delle immobilizzazioni immateriali. Quando la banca è “sana” il valore è inferiore all’unità, si parla di indice sotto il 100%, diversamente se il valore è più alto (percentuale superiore al 100%) lo stato di salute della banca non è buono. In caso di perdite non c’è patrimonio sufficiente per affrontare l’imprevisto e il rischio di fallimento della banca è elevato. Quindi è chiaro che, dalla situazione emersa nell’analisi di Mediobanca, i venti i miliardi di euro stanziati dal Governo per risanare il sistema bancario italiano non sono sufficienti. Infatti la differenza fra crediti non performanti e attivo delle 114 banche a rischio supera i 700 miliardi.

Nell’elenco degli istituti a maggiore rischio, dopo Bcc di Teramo (Texas Ratio del 777,2%, poi salvata dalla Bcc di Castiglione) e Cassa di risparmio di Cesena, si trovano sigle importanti: Unipol Banca (Texas Ratio di 380,3%), Monte dei Paschi di Siena (262,6%), Veneto Banca (238,5%), Banco Popolare (217,9%), ma sembra che la situazione di quest’ultimo sia cambiata e la banca dovrebbe avere superato le difficoltà dopo l’aumento di capitale e la fusione con Bpm. Sfogliando l’elenco incontriamo la Popolare di Vicenza (Texas Ratio del 210,9%). Pubblichiamo una scheda pervenuta da Mediobanca contenente l’elenco delle banche italiane con alti rischi per le sofferenze e, quindi, per la clientela. Forse è meglio ritirare i risparmi e andarsene, prima che diventi troppo tardi…

Le 114 banche italiane a rischio sofferenze (# consolidato – Q quotata)

# Banca Q Categoria Totale attivo (’000 €) Texas Ratio = Crediti Det. Netti / Patrimonio Netto Tangibile (%) Cost Income Ratio (%) (a) Saldo Svalutaz. (+) e Rivalutaz. Crediti / Totale Ricavi (%) (b) Cost Income Ratio + Sval. e Rival Cred / Totale Ricavi (a+b)
BANCA DI TERAMO DI CREDITO COOPERATIVO COOP 207943 777,2 88,4 194,9 283,3
# CASSA DI RISPARMIO DI CESENA BREVE 4358538 593,5 75,5 261,2 336,7
UNIPOL BANCA BREVE 12000000 380,3 82,6 12,9 95,5
BANCA ATESTINA DI CREDITO COOPERATIVO COOP 439832 343,1 127,9 288 415,9
BANCA DI PISTOIA – CREDITO COOPERATIVO COOP 668981 306,5 76,3 71,4 147,7
CREDITO SALERNITANO – BANCA POPOLARE DELLA PROVINCIA DI SALERNO POP 99245 268,4 92,1 65,4 157,5
# BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA Q BREVE 170000000 262,6 67,6 43,1 110,7
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO “SEN. PIETRO GRAMMATICO” – PACECO COOP 166822 246,8 75 52,8 127,8
CASSA RURALE VALLI DI PRIMIERO E VANOI COOP 360246 246,3 75,3 141,3 216,6
CASSA RURALE DELLA VALLE DEI LAGHI COOP 459437 244,7 69,4 257,2 326,6
# CASSA DI RISPARMIO DI SAN MINIATO BREVE 3269695 240 81,1 99,2 180,3
CASSA RURALE MORI-BRENTONICO-VAL DI GRESTA COOP 389726 239,3 72,1 166,1 238,2
# VENETO BANCA POP 33000000 238,5 100,1 97,5 197,6
CASSA RURALE DI ROVERETO COOP 1116707 234,5 81,5 148,1 229,6
BANCA CARIM – CASSA DI RISPARMIO DI RIMINI BREVE 3729084 232,5 87,9 80,1 168
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CASTEL GOFFREDO COOP 582289 227,6 103,7 134,2 237,9
BANCA PER LO SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE DI CREDITO COOP 2613326 223 94,7 9,8 104,5
BANCASCIANO CREDITO COOPERATIVO COOP 390860 221,8 91,3 69 160,3
# BANCO POPOLARE Q POP 120000000 217,9 73,7 25,4 99,1
# BANCA POPOLARE DI VICENZA POP 40000000 210,9 132 134,1 266,1
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DEL VENEZIANO COOP 1207498 207,8 101,3 44 145,3
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI RECANATI E COLMURANO COOP 653402 204,3 107,9 44,2 152,1
BANCA DEL FUCINO BREVE 1556285 201,1 91,6 21,4 113
BANCA DI FILOTTRANO – CREDITO COOPERATIVO DI FILOTTRANO E DI CAMERANO COOP 1079032 200,3 79 36,9 115,9
BANCA DI FORLI’ – CREDITO COOPERATIVO COOP 1213295 198,3 71,6 93,3 164,9
MANTOVABANCA 1896 – CREDITO COOPERATIVO COOP 1009745 195,7 87,6 24,2 111,8
VIBANCA – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI S. PIETRO IN VINCIO COOP 303122 194,5 75,1 73,5 148,6
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO COLLI MORENICI DEL GARDA COOP 1901988 177,3 91,8 50 141,8
HYPO ALPE-ADRIA-BANK BREVE 1789217 174,6 16,2 35,7 51,9
# BANCA POPOLARE DI BARI POP 15000000 174,4 93,1 53,8 146,9
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI GATTEO COOP 471490 172,6 99,5 41,1 140,6
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI MARCON COOP 512757 169,3 71,6 38,4 110
BANCA DI ANCONA – CREDITO COOPERATIVO COOP 350373 169,3 102,7 33,3 136
BANCA POPOLARE DI SVILUPPO POP 360064 169,3 103 20,5 123,5
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO AGROBRESCIANO COOP 1012188 169,2 98,7 136,3 235
BANCA POPOLARE LECCHESE BREVE 82493 167,6 152,5 118,9 271,4
CREDITO VALDINIEVOLE – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI MONTECATINI TERME E BIENTINA COOP 814145 167,6 76,5 54,6 131,1
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO GIUSEPPE TONIOLO – GENZANO DI ROMA COOP 374177 166,9 84 147,4 231,4
# BANCA CARIGE – CASSA DI RISPARMIO DI GENOVA E IMPERIA Q BREVE 30000000 165,2 95 37,1 132,1
CASSA RURALE – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI TREVIGLIO COOP 2259591 164,4 82,7 101,4 184,1
# CREDITO VALTELLINESE – BANCA PICCOLO CREDITO VALTELLINESE Q POP 27000000 162,6 72,4 52,8 125,2
CASSA RURALE ADAMELLO – BRENTA – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO COOP 480729 161,2 72,4 71,4 143,8
BANCA DON RIZZO – CREDITO COOPERATIVO DELLA SICILIA OCCIDENTALE COOP 531840 160,1 95,3 57,4 152,7
BANCA DI ANGHIARI E STIA – CREDITO COOPERATIVO COOP 609082 160 74,3 68,1 142,4
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CAGLIARI COOP 204163 159 69,4 12,7 82,1
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CORINALDO COOP 271946 158,5 71,3 68,5 139,8
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SESTO SAN GIOVANNI COOP 825599 157,8 88,7 88,9 177,6
CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA BREVE 2337405 157,6 81,6 69,1 150,7
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FALCONARA MARITTIMA COOP 310001 155,7 77 40,5 117,5
CREDITO COOPERATIVO UMBRO – BCC MANTIGNANA COOP 562907 152,5 77,8 28,4 106,2
BANCA SUASA – CREDITO COOPERATIVO COOP 319903 150,8 78 40,6 118,6
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI MASIANO COOP 390904 149 80,1 14,8 94,9
BANCO EMILIANO – CREDITO COOPERATIVO COOP 1592793 146,5 93,6 51,6 145,2
BANCA SANTO STEFANO – CREDITO COOPERATIVO – MARTELLAGO-VENEZIA COOP 1063708 145,6 71,1 75,4 146,5
CASSA RURALE GIUDICARIE VALSABBIA PAGANELLA COOP 1070688 141,8 66,7 90,8 157,5
CASSA RURALE PINETANA FORNACE E SEREGNANO COOP 423681 141,6 71 155,4 226,4
BANCA CRAS – CREDITO COOPERATIVO CHIANCIANO TERME – COSTA ETRUSCA – SOVICILLE COOP 1122444 141,4 94 46,8 140,8
ROVIGOBANCA CREDITO COOPERATIVO COOP 1059864 140,9 101,9 30,6 132,5
# BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA Q POP 61000000 140,9 70 33,1 103,1
CASSA RURALE DI PINZOLO COOP 223299 140,3 73,2 59,3 132,5
BANCA POPOLARE VALCONCA POP 1312813 138,2 62,2 71 133,2
BANCA DI RIPATRANSONE – CREDITO COOPERATIVO COOP 341453 134,7 45,1 52,6 97,7
BANCA AREA PRATESE CREDITO COOPERATIVO COOP 411214 133,9 73,8 36,4 110,2
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO BERGAMO E VALLI COOP 761683 133,3 89,7 31,7 121,4
BANCA POPOLARE SANT’ANGELO POP 1081349 132 69,2 25,7 94,9
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI PIOVE DI SACCO COOP 1041309 131 64,1 46,5 110,6
BANCA POPOLARE DI CIVIDALE POP 4168018 130,8 91,4 57,7 149,1
BANCA DI TARANTO – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO COOP 86760 130,3 86,6 17,6 104,2
BANCA DI MONASTIER E DEL SILE – CREDITO COOPERATIVO COOP 1102405 130 68,3 54 122,3
# CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA BREVE 7294705 129,5 67,7 27,9 95,6
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SAMBUCA DI SICILIA COOP 127890 127,8 102,7 25 127,7
BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA POP 4103375 127,5 90,6 54,4 145
BANCA POPOLARE DI FONDI POP 728224 126,9 72,1 42,8 114,9
CASSA DI RISPARMIO DI SALUZZO BREVE 1051169 126,8 85,2 69,9 155,1
CASSA RURALE DI MEZZOCORONA COOP 243912 126,4 75,1 111,5 186,6
BANCA DI CESENA – CREDITO COOPERATIVO DI CESENA E RONTA COOP 580222 126,1 89,5 99,5 189
CREDIUMBRIA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO COOP 578323 125,8 75,1 32,3 107,4
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DEI COMUNI CILENTANI COOP 550441 124,8 86,5 27,6 114,1
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI BEDIZZOLE – TURANO VALVESTINO COOP 644327 124 86,7 75,7 162,4
BANCA DEI COLLI EUGANEI – CREDITO COOPERATIVO DI LOZZO ATESTINO COOP 482995 123,1 85,7 36,9 122,6
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SASSANO COOP 198359 122,9 74,9 67,8 142,7
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI SALA DI CESENATICO COOP 603299 122,4 72,6 74,5 147,1
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO PICENA COOP 630343 122,3 81,7 47,4 129,1
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI POMPIANO E DELLA FRANCIACORTA COOP 2699317 122 64,8 92,4 157,2
CASSA RURALE DI LAVIS – VALLE DI CEMBRA – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO COOP 826560 120,8 70,9 105,7 176,6
CASSA RURALE ED ARTIGIANA – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI FISCIANO COOP 356287 119,6 96,3 52,2 148,5
CASSA RAIFFEISEN NOVA LEVANTE COOP 139325 119,3 72,8 27,9 100,7
BANCA SVILUPPO ECONOMICO BREVE 73198 119,2 101,6 150,9 252,5
# UBI BANCA Q POP 120000000 117,8 74,2 24,4 98,6
CASSA RURALE DI ALDENO E CADINE COOP 707056 116,3 62,2 115,1 177,3
# CASSA DI RISPARMIO DI BOLZANO BREVE 8214258 116 81,4 24 105,4
CASSA RURALE DI ISERA BANCA DI CREDITO COOPERATIVO COOP 145479 116 79,3 62,6 141,9
# BANCA NAZIONALE DEL LAVORO BREVE 77000000 113,8 66,4 29,8 96,2
BANCA ANNIA – CREDITO COOPERATIVO DI CARTURA E DEL POLESINE COOP 1044712 113,3 77,5 51,8 129,3
# BANCA DI PISA E FORNACETTE CREDITO COOPERATIVO COOP 2526374 113,2 78,2 43,9 122,1
BANCA DI SALERNO – CREDITO COOPERATIVO COOP 477300 112,2 100,1 67,6 167,7
CASSA RURALE VALSUGANA E TESINO COOP 523279 111,3 74,8 44,6 119,4
BANCA DI CREDITO POPOLARE POP 2292514 111,2 70,8 24,1 94,9
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI CHERASCO COOP 1101149 111 78,8 44,7 123,5
BANCA PICENA TRUENTINA – CREDITO COOPERATIVO COOP 750049 108,9 73,8 67,5 141,3
CASSA RURALE VAL DI FASSA E AGORDINO – BANCA DI CREDITO COOPERATIVO COOP 620754 108,5 68,7 27,5 96,2
BANCA DI ROMANO E S.CATERINA – CREDITO COOPERATIVO COOP 606044 108,1 68 44,3 112,3
EMIL BANCA – CREDITO COOPERATIVO COOP 2827739 106,3 77,4 65,2 142,6
# BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA Q BREVE 12000000 106,1 67,5 30,5 98
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO ABRUZZESE COOP 486483 105,9 73,5 43,5 117
BANCA DELLA MAREMMA – CREDITO COOPERATIVO DI GROSSETO COOP 557671 105,6 79,2 30,9 110,1
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DEL TUSCOLO COOP 257474 105 87,5 17,6 105,1
BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI BARBARANO ROMANO COOP 99330 104,3 85,2 44 129,2
BANCA DEL CILENTO E LUCANIA SUD – CREDITO COOPERATIVO COOP 504094 102,6 87,5 12,4 99,9
BANCA SAN GIORGIO QUINTO VALLE AGNO – CREDITO COOPERATIVO COOP 1989957 102,1 77,3 39,8 117,1
BANCA DEL VALDARNO – CREDITO COOPERATIVO COOP 667315 101,8 75,3 32 107,3
BANCA VALSABBINA POP 4218379 101,8 72,9 48,2 121,1
# CASSA DI RISPARMIO DI PARMA E PIACENZA BREVE 51000000 101,2 66,6 16,5 83,1
CASSA RURALE DI LEVICO TERME COOP 188558 100,2 87,3 139,4 226,7

Fonte: R&S Mediobanca su dati di bilancio 2015